ARTISTA GOLD
 
 
 

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CAROL RAMA
Torino (1937-2015) 
Artista
 
carol rama passione
 

Carol Rama, Nonna Carolina [Granny Carolina], 1936. Watercolor on paper, 9 1/2 × 13 3/4 in (24 × 35 cm). © Archivio Carol Rama, Turin. Collection Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea and GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Turin. Courtesy Fondazione Torino Musei. Photo: Studio Gonella

 
 

Carol Rama è sempre stata aggiornata sulle varie tendenze artistiche, ma con grande autonomia di lavoro, sviluppa nel corso del ventesimo secolo un percorso tutto personale, adottando via via materiali, temi e stili diversi portandola ad avere un riconoscimento internazionale.

 
Breve Biografia
 
Carol Rama inizia a dipingere ancora adolescente senza alcuna formazione accademica, ma sostenuta nella sua passione da alcuni incontri fondamentali, primo fra tutti Felice Casorati. Molti i rapporti con amici intellettuali da cui trae informazioni, conoscenze, stimoli. Dalla sua adolescenza fa della pittura una pratica ininterrotta, un filtro attraverso cui elaborare oggetti, situazioni, persone della quotidianità e convertirli in arte. Sempre aggiornata sulle varie tendenze artistiche, sviluppa nel corso del ventesimo secolo un percorso tutto personale, adottando via via materiali, temi e stili diversi. Negli acquerelli degli anni trenta e quaranta la rudezza e la scabrosità dei soggetti è decantata nell’eleganza compositiva del quadro. Carol Rama attua negli anni sessanta una svolta decisiva: su macchie di colore di derivazione informale sono applicati oggetti d’uso quali strumenti medicali, trucioli metallici, occhi di bambola. L’oggetto è inserito, nella sua fisicità, nel dipinto, diventa colore e forma del quadro pur rimanendo “cosa”. A partire dagli anni ottanta l’artista ritorna alla figurazione e realizza mirabili quadri in cui dipinge figure e animali fantastici su carte prestampate. Il grande riconoscimento pubblico sul suolo italiano le arriva nel 2003, quando le viene conferito il Leone d’oro alla carriera in occasione della 50. Biennale di Venezia. Nel gennaio 2010, su segnalazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, Carol Rama, rappresentata da Corrado Levi, riceve il prestigioso Premio Presidente della Repubblica da  Giorgio Napolitano. Nel 2014 inaugura al MACBA di Barcellona un’importante mostra monografica, a cura di Teresa Grandas, Beatriz Preciado e Anne Dressen, poi allestita al Musée d’art moderne de la ville de Paris (MAMVP), a Helsinki (EMMA), a Dublino (IMMA) e, da ottobre 2016, alla GAM di Torino. Il consenso internazionale è ulteriormente consolidato, nel 2017, dall’ampia personale tenutasi al New Museum di New York, a cura di Helga Christoffersen e Massimiliano Gioni. Il suo ultimo lavoro conosciuto è del 2007 e chiude una intensa carriera durata oltre settant’anni. Muore nella sua casa studio il 24 settembre 2015.
 
OMAR GALLIANI 
Montecchio Emilia, (1954)
Pittore
 
 
galliani

Omar Galliani - Blu oltremare - Tecnica mista su tavola - cm. 80x120

 

 

Omar Galliani, il segno nell'opera al nero e il disegno del sogno

 
Breve Biografia
 

Nato nel 1954 a Montecchio Emilia, Omar Galliani ha completato gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Agli inizi degli anni Ottanta è stato esponente di spicco del gruppo degli ''Anacronisti e del ''Magico Primario''. Attivo a livello internazionale, ha esposto in numerosi musei, tra gli altri si ricordano: Musei d’Arte Moderna di Tokyo, Kyoto, Nagasaki, Hiroshima, GAM di Bologna, Roma, Francoforte e Berlino, Galleria Civica di Modena, Palazzo delle Stelline e PAC di Milano, Hayward Gallery di Londra, Scottsdale Center for the Arts dell’Arizona, Marian Locks di Philadelphia, Arnold Herstand Gallery di New York. Ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia e in quella del 1984 ha avuto una sala personale nella sezione “Arte allo specchio”. 

 

JAMES TURRELL 
Los Angeles (1943)
Artista
 
turrel

James Turrell, Wedgework VI, 2016

 

Un artista i cui lavori vertono principalmente sulla percezione della luce e dello spazio

 
Breve Biografia
 

Turrell crebbe a Pasadena si iscrisse all'University of California ad Irvine, dove studiò per circa due semestri facendo la conoscenza con alcuni degli artisti della scena minimalista californiana fra cui Tony DeLap, John McCraken e David Gray. Nel 1966 affittò un albergo dimesso (Mendota) per realizzare al suo interno uno studio e un luogo dove poter esporre le sue opere. Qui furono esposte le prime Cross Corner projections: lastre metalliche forate delle dimensioni di una diapositiva, che vengono proiettate con precise angolazioni su dei muri adiacenti dando all'osservatore l'impressione della presenza di un solido luminoso. Fra queste proiezioni la più nota fu la Afrum (poi ribattezzata Afrum-proto). I suoi esperimenti con la luce proseguirono negli anni successivi, e Turrell si dedicò in particolar modo alle modalità della percezione umana in ambienti controllati, o in condizioni di alterazione percettiva. Nel 1974 realizzò i primi disegni per quella che sarebbe rimasta la sua opera più celebre: il Roden Crater project. Turrell voleva trasformare il Roden Crater, cono vulcanico ormai spento situato a Flagstaff in Arizona, in quello che lui stesso definì un "monumento alla percezione". Il basso grado di umidità e il clima favorevole del luogo fornivano le condizioni ideali per le sperimentazioni dedicate alla luce. La costruzione di questa gigantesca opera d'arte è ancora in corso ed è attualmente entrata nella fase 3.