BRIC-à-brac |The Jumble of Growth | 另一种选择

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BRIC-à-brac |The Jumble of Growth | 另一种选择

Una quarantina di opere di 26 artisti internazionali e due curatori provenienti da paesi agli antipodi: Cuba e Cina 

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma inaugura la mostra  BRIC-à-brac |The Jumble of Growth | 另一种选择 a cura di Huang Du e Gerardo Mosquera, visibile dal 17 luglio al 14 ottobre. Una quarantina di opere di 26 artisti internazionali e due curatori provenienti da paesi agli antipodi – Cuba e Cina – con contesti culturali e geografici diversi, ma che condividono una scommessa comune sulle possibilità di lettura del presente.

Il titolo, multilingue e tripartito, è la chiave di lettura: giocando sull’espressione francese “bric-à-brac”, accostamento eterogeneo e disordinato di piccoli elementi decorativi, il progetto espositivo mette a fuoco la crescita caotica e conflittuale dei Paesi dalle economie emergenti, in particolare quella dei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina e ora anche Sudafrica) esplorando diversi modelli di sviluppo economico con opere che riflettono le conseguenze sociali e individuali del progresso, viste con la lente della globalizzazione.

Gli artisti: Wim Delvoye (Belgium); Cinthia Marcelle (Brazil); Wang Goufeng, Wang Guangyi, Ni Haifeng, Wang Lijun, Tian Longyu, Lei Lu, Weng Fen, Gao Weigang, Yang Xinguang, Lu Zhengyuan, Du Zhenjun (China); Chang Young-hae, Heavy Industries (South Korea); Wilfredo Prieto (Cuba); Shilpa Gupta (India); Jamal Penjweny (Kurdistan, Iraq); Damián Ortega (Mexico); Mounir Fatmi (Morocco); Donna Conlon, Jonathan Harker (Panama); AES+F (Russia); Cristina Lucas, Fernando Sánchez Castillo (Spain); Kendell Geers (South Africa); Thomas Hirschhorn (Switzerland).