IL SEGNO DELL’AVANGUARDIA
 
 
 

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IL SEGNO DELL’AVANGUARDIA

I Futuristi e l’incisione alla Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghiant

Visiltabile dal 23 febbraio al 15 aprile presso la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca.

Nel novero delle numerosissime esplorazioni del fenomeno futurista, questa mostra si propone come occasione di studio, mai prima d’ora affrontato, su un aspetto meno noto, ma importante, dei primi decenni del Novecento italiano. Il Futurismo, ultima corrente italiana che abbia condizionato con veemenza l’arte europea, costituendo la spina dorsale di molte avanguardie, è esaltazione della modernità e della tecnica attraverso l’adozione di scelte formali anti-accademiche, in forte polemica con ogni tradizionalismo, in tutti i campi dell’espressione artistica. La mostra si pone il compito di analizzare con un’ampia scelta di materiali, all’interno del Futurismo, la stampa incisa, fino ad oggi sottovalutata. Sebbene tra i numerosi ‘manifesti’, redatti come proclami e in tono reclamistico, ne manchi uno intitolato L’incisione futurista, è innegabile che l’analisi di questo copioso numero di fogli incisi e stampati direttamente dalle matrici (si sono escluse, in questo contesto, tutte le tecniche di riproduzione meccanica) possa essere finalmente un momento per comprendere quanto fossero diffuse tra i futuristi le pratiche incisorie. Soprattutto quelle della xilografia e della linoleumgrafia, tecniche che, nella loro immediatezza e nell’uso di materiali sintetici, semplici da incidere, rispettavano e anzi esaltavano i princìpi stessi della modernità. Per restituire un panorama, il più vasto possibile, che comprenda i precedenti storici e le ultime propaggini dell’attività grafica degli artisti coinvolti, la mostra copre un ampio arco cronologico che va dal Simbolismo della fine del XIX secolo fino al 1944. La rassegna si completa con le opere grafiche di incisori che parteciparono al movimento futurista anche soltanto per una brevissima stagione o che condivisero con i suoi protagonisti le sale di un’esposizione d’avanguardia, come nel caso di Lorenzo Viani. Lo spazio espositivo è suddiviso in tre aree tematiche, che tengono conto dello sviluppo cronologico del fenomeno.

a cura di Francesco Parisi e Giorgio Marini