Giulio Paolini del Bello ideale
 
 
 

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Giulio Paolini del Bello ideale, 2018. Installation view della mostra alla Fondazione Carriero, Milano

Ph. Agostino Osio, Courtesy Fondazione Carriero, Milano

  

Giulio Paolini - del Bello ideale

La Fondazione Carriero propone un nuovo appuntamento dedicato ai bambini dai 5 ai 11 anni e alle loro famiglie.

Nell’ambito della mostra del Bello ideale di Giulio Paolini, a cura di Francesco Stocchi e con interventi scenografici di Margherita Palli, la Fondazione Carriero propone un nuovo appuntamento dedicato ai bambini dai 5 ai 11 anni e alle loro famiglie, pensato per approfondire i contenuti della mostra rielaborandoli all’interno degli spazi della Fondazione.

Lo specchio di Giulio. Dopo il successo dei primi due appuntamenti dedicati ai più piccoli, domenica 27 gennaio alle ore 16.00 la Fondazione Carriero organizza una nuova visita interattiva alla scoperta dell'arte di Giulio Paolini, uno dei massimi esponenti dell’arte concettuale.

Con la guida di un esperto di didattica museale e dotati di un nécessaire di specchi, fogli e matite, i bambini accompagnati dalle loro famiglie sono invitati a entrare in contatto con i temi della mostra in modo partecipativo e divertente. 

Dopo una breve introduzione alla mostra nelle stanze di Casa Parravicini, i giovani visitatori sono chiamati a creare il proprio autoritratto, trovare nuove geometrie all’interno dello spazio e diventare archeologi del contemporaneo.

La visita si svolgono a titolo gratuito, su prenotazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La durata è di 60 minuti

La mostra del Bello ideale

Fino a domenica 10 febbraio del Bello ideale propone un’analisi dell’opera di Giulio Paolini, indiscusso pioniere dell’arte concettuale in Italia: attraverso una nutrita selezione di lavori, scelti e allestiti dal curatore insieme all’artista torinese, la mostra ripercorre l’intero arco dei suoi 57 anni di carriera, esponendo capisaldi della sua produzione come Senza titolo (1961), Monogramma (1965), AB 3 (1966), Nécessaire (1968), Controfigura (critica del punto divista) (1981), alcuni dei suoi celebri autoritratti, fino a tre nuove opere appositamente concepite per l’occasione (In cielo, Deposizione, Finis Terrae, tutte del 2018).

del Bello ideale di Giulio Paolini si inserisce coerentemente nel percorso iniziato dalla Fondazione Carriero con imaginarii (settembre 2015), FONTANA • LEONCILLO Forma della materia (aprile 2016), FASI LUNARI (ottobre 2016), PASCALI SCIAMANO (marzo 2017) e SOL LEWITT. BETWEEN THE LINES (novembre 2017- giugno 2018, co-curata con Rem Koolhaas) mostre curate da Francesco Stocchi il cui punto cardine è l’approccio dialogico e la tensione costante verso ricerca e sperimentazione.

La mostra è resa possibile grazie alla stretta collaborazione con Giulio Paolini e la Fondazione Giulio e Anna Paolini e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e importanti collezioni private.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo (italiano e inglese) edito da König Books, curato da Francesco Stocchi, che raccoglierà le immagini delle opere allestite negli spazi della Fondazione Carriero, con contributi, tra gli altri, di Giulio Paolini e di Francesco Stocchi.