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Collezione Maramotti. Nuove mostre: Margherita Moscardini e Atelier dell'Errore

In occasione del festival di Fotografia Europea 2019 due appuntamenti.

Margherita Moscardini | The Fountains of Za'atari, opera pubblica vibile dal 13 aprile. La mostra sarà visibile dal 14 aprile al 28 luglio 2019

In occasione del festival di Fotografia Europea 2019, dal titolo Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi, Collezione Maramotti presenta The Fountains of Za'atari, articolato progetto dell’artista Margherita Moscardini sviluppato dal 2015 a partire dallo studio dei campi per rifugiati come realtà urbane destinate a durare.

Moscardini ha lavorato fuori e all’interno del campo di Za'atari, realizzando un censimento dei cortili con fontana costruiti dai residenti all’interno delle proprie case. Il progetto è un dispositivo pensato per generare un sistema di vendita delle sculture che riproducono in scala 1:1 i modelli di cortile con fontana di Za’atari e potranno essere acquisite da amministrazioni o istituzioni cittadine e presentate in spazi pubblici europei. Nell’idea di Moscardini le sculture generate su modello dei cortili con fontana dovranno beneficiare di una giurisdizione speciale con elementi di extra-territorialità, che con il tempo le qualifichi come spazi sopra cui la norma è sospesa, “buchi neri, power vacuum su suolo nazionale”.

A Reggio Emilia il progetto di Moscardini si arricchisce di un importante livello di elaborazione. Sarà infatti presentata la prima scultura pubblica (su cui è stato avviato l’iter di conversione giuridica di extra-territorialità) nel Parco Alcide Cervi di Reggio Emilia, insieme a una mostra temporanea nella Pattern Room della Collezione Maramotti, con elementi di approfondimento sul progetto: opere, video e disegni.
Nel corso del 2019 sarà pubblicato un libro d'artista che racchiude ed espande in diverse direzioni i temi del progetto e includerà un catalogo delle fontane di Za'atari.

Scultura-Fontana
Inaugurazione pubblica 13 aprile 2019, alle ore 17.00:
Parco Alcide Cervi, Reggio Emilia

La scultura sarà permanente e accessibile negli orari di apertura del parco:
1 maggio - 30 settembre dalle 7.00 alle 24.00
1 ottobre - 30 aprile dalle 7.00 alle 20.00

 

Atelier dell'Errore - Open studio. AdE Identikit 01
 
 
AdE TheMass sito
 

In occasione del Festival di Fotografia Europea 2019 e in concomitanza con l’apertura del progetto The Fountains of Za’atari di Margherita Moscardini, Atelier dell’Errore BIG riapre al pubblico il proprio studio-spazio espositivo presso la Collezione.

Il tema del Festival sembra descrivere l’universo dell’Atelier dell’Errore, laboratorio di arti visive dedicato ai ragazzi della Neuropsichiatria, “scultura sociale” in cui il disegno, la performance, la fotografia e il video, diventano esperienza collettiva generatrice di realtà altre, radicate nel quotidiano e allo stesso tempo portatrici di visioni e immaginari fantastici. Gli unici soggetti rappresentati sono animali, la gomma è bandita e l’errore è considerato un valore positivo.

AdE Identikit 01 è un autoritratto segnaletico per immagini video e fotografiche dell’Atelier, uno sguardo sul processo creativo dei ragazzi nello spazio-studio in cui lavorano da quasi quattro anni.
In dialogo con le opere – i disegni potenti e immaginifici dei ragazzi, abitati da creature minacciose e protettive al tempo stesso – una videoproiezione e dodici fotografie di grande formato (novità assoluta nella pluriennale esperienza dell’AdE) si offrono come scorci della vita dell’Atelier, delle sue narrazioni, delle relazioni tra i giovani artisti nell’esperienza condivisa, intima e deflagrante dell’atto artistico.
Le fotografie in mostra, scattate da Luca Santiago Mora, fondatore e direttore artistico dell’Atelier dell’Errore, appartengono a tre diversi nuclei (tutti inediti) che identificano diverse sfaccettature della storia dell’Atelier: Cover, Black Dürer e The Bird.

Domenica 14 aprile 2019
ore 10.30 - 18.30
Alle ore 11.00, performance Da vicino nessuno è un disegno (ingresso libero fino a esaurimento posti)

Fino al 28 Luglio sarà inoltre visitabile la mostra Rehang : Archives.