"RIVIERA" di Gianpiero Fanuli negli spazi del PHOS Centro Fotografia di Torino
 
 
 

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Camogli 2019

 

"RIVIERA" di Gianpiero Fanuli negli spazi del PHOS Centro Fotografia di Torino

La mostra è a cura di Maria Ares Chillon in collaborazione con ARES CONTEMPORARY.

PHOS Centro Fotografia Torino è lieto di presentare RIVIERA una mostra di Gianpiero Fanuli a cura di Maria Ares Chillon in collaborazione con ARES CONTEMPORARY. Sarà visibile dal 12 Aprile al 31 Maggio 2021.

Le immagini si aprono ai ricordi. Richiedono una ripresa, quel ritornare a ritroso con la mente al proprio vissuto. Alla propria storia. Alla propria infanzia. Al sole estivo della riviera. Ai giorni spensierati e felici. Ai respiri di sale. Alle voci di amicizie e di giochi. Noi siamo il ricordo che ricordiamo. L’invito è nel riportare in presenza, nel riattualizzare un vissuto miscelato a nuove immagini. La ricchezza è nell’immaginazione che si ravviva. Il desiderio è nel risveglio dell’uomo segreto che è in noi.

Al contempo, l’opera di Gianpiero Fanuli propone un vedere in trasparenza. Oltre l’istante. L’intenzione è di toccare, con la sensibilità che gli è propria, quel rapporto dell’uomo con lo spazio che incide sull’identità. L’indagine si concentra sull’abitare. Sul rapporto essenziale dell’uomo con lo spazio, in quel suo trattenersi che è rimanere. L'abitare come modo d’essere dell'uomo nel mondo implica l'idea di un tempo che permane. Il paesaggio non solo accoglie singoli istanti, ma dispiega le modalità dell’esistenza. Il luogo si scopre scenario di una messa in scena che richiama, come nel teatro, il persistere di un’azione compositiva. Ruoli e maschere. Architetture e dialoghi. La Polaroid così realizzata pone degli accenti. Offre delle pause. Fa spazio – dentro l’inesorabile scorrere del tempo –. Per non disperdere. Per non lasciar andare. Per poter comprendere. Quest’iconografia mediterranea costringe tutti noi a un ulteriore ascolto.

Marine, porticcioli, piazzette assolate. C’è un’adesione a quella vita che, manifestazione, è racconto e vissuto. La capacità dell’autore, di colui che esce dalle circostanze, è nel rendere astratta la scena indagata. Nel rendere icona uno scampolo di vita rivelata. È nel gioco dell’attesa e del recupero che si consuma l’azione del fotografo. Un fare che ammette, nel mondo, il proprio mondo. Inutile, dunque, la ricerca di un’assoluta corrispondenza. Di una fredda registrazione. Ogni immagine di Gianpiero Fanuli è, primariamente, contaminazione. È illusione. In questo sta la sua bellezza.

Giovanni Pelloso     

Biografia

Gianpiero Fanuli (1977 Mesagne, Italia). Vive e lavora a Milano.Nel suo lavoro cerca la dimensione dello spazio sia esso urbano che umano, mantenendo uno sguardo più iconografico e plastico che illustrativo, enfatizzato anche dall’utilizzo di fotocamere analogiche Polaroids. Ha collaborato con riviste ed esposto in varie collettive e Personali in Italia ed all’ estero, come: Fotofever Brussels, Fotofever Carousel du louvre Paris, Mia photo fair a Milano, The Others Torino Art Verona, Arte Fiera Bologna. Espone in diverse collettive, tra le altre: Some Body to Love curata da Claudio Composti presso la Galleria Mc2gallery di Milano, Strumenti di un Rito Esistenziale, curata da Marco Albertaro e Riccardo Costantini allo spazio Gf Contemporary di Torino. Espone con la Personale Gentleman Take Polaroids con la Galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino. Collabora e ha partecipato con suoi lavori e Portfolios su diverse riviste come: il Fotografo, Art & Law, Perimetro.