Marino Marini. Passioni visive
 
 
 

QM Logo 

 

 

Marino Marini Langelo della cittài

Marino Marini, L'angelo della città, 1948 (fusione del 1950?), bronzo. Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

 

Marino Marini. Passioni visive

La Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra "Marino Marini. Passioni visive" a cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi

Dal 27 gennaio all’1 maggio 2018 la Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra Marino Marini. Passioni visive, a cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, con la collaborazione di Chiara Fabi, quale seconda tappa dopo Palazzo Fabroni a Pistoia della prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Marino Marini, che ambisce a situare organicamente l’artista pistoiese nella storia della scultura.

L’intimità degli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim consentirà una inedita lettura concentrata e ravvicinata di oltre una settantina di opere di Marino Marini. Sarà privilegiato un dialogo più stretto, di fatto criticamente innovativo, tra le sue opere e quelle della tradizione scultorea cui l’artista ha fatto riferimento, che offrirà un nuovo punto di vista, a tratti provocatorio, sui temi affrontati dallo scultore che travalica le gabbie della cronologia e dei generi plastici. L’esposizione intende ripercorrere tutte le fasi della creazione artistica di Marini dagli anni ‘20 agli anni ‘50. Oggetto di indagine è soprattutto l’officina delle sue creazioni scultoree. Queste saranno poste in relazione diretta con i grandi modelli della scultura del ‘900 cui egli ebbe accesso e con alcuni esempi di scultura dei secoli passati, dall’antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell’Ottocento, che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.