PEGGY GUGGENHEIM – DONNA ALLO SPECCHIO di Lanie Robertson
 
 
 

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PEGGY GUGGENHEIM – DONNA ALLO SPECCHIO di Lanie Robertson

Peggy è l’icona del mecenatismo e dell’amore per l’arte contemporanea.

Figlia di Benjamin Guggenheim – vittima del Titanic – e nipote di Solomon Guggenheim (fondatore del museo di New York), Peggy è l’icona del mecenatismo e dell’amore per l’arte contemporanea.

L’eccezionale biografia di questa donna, instradata da Samuel Beckett al mondo del collezionismo d’arte e divenuta presto la grande mater magistra dei maggiori artisti del suo tempo, è ricostruita dall’autore americano Lanie Robertson in Peggy Guggenheim - Donna allo specchio.

Il testo, ambientato a Venezia nell’ abitazione di Peggy – Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande – durante la metà degli anni ’60, vive ora sul palcoscenico del Teatro Due, nello spettacolo interpretato da Fiorella Ceccacci Rubino diretta da Alessandro Maggi, in scena dal 21 febbraio al 4 marzo 2020, prodotto da Fondazione Teatro Due.

Nel dipanarsi del testo è la voce della stessa Peggy a ricordare i momenti salienti della sua incredibile vita, dipingendo un bellissimo ritratto di un’Europa a cavallo della Seconda Guerra Mondiale. Entriamo così nel mondo di questa donna, un universo che mescola passione per la vita a spietata concretezza nelle relazioni, in un vibrante porsi continuamente in rapporto con il conflitto interno e le contraddizioni di un essere umano teso per indole a entrare nella Storia.

“In una Venezia che odora della presenza necessaria degli artisti scoperti, usati e protetti da una grande e, per certi versi, spietata Mecenate dell’arte contemporanea, lo spettacolo è un grido a difesa di uno slancio verso la creazione artistica che ha all’origine risvolti pieni di un’umanità generalmente ignorata” racconta il regista Alessandro Maggi. “In tal senso, si approda a un racconto che diviene anche visione, cruda, intensa, urgente, evocazione di un mondo la cui esistenza si rivela necessità, contro il fiorire di istanze sempre più lontane dall’alimentarsi di quel tumultuoso godimento cerebro-carnale rappresentato dall’arte. A questo pianoforte di colori che è la vita di Peggy – mecenate, affarista, moglie, madre, amante, intenditrice per istinto e per vocazione – si addice la mescolanza di altre presenze evocate come quella della amata figlia Pegeen; ma anche di visioni, di suoni che sono musica: in sintesi è quell’interazione di arti che è la vita".

Informazioni e biglietteria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Tel- 0521230242 – www.teatrodue.org

Un progetto di e con Fiorella Ceccacci Rubino, regia Alessandro Maggi scene e costumi Marta Crisolini Malatesta, luci Luca Bronzo, video Alessandro Papa; musiche Pierluigi Pietroniro; produzione Fondazione Teatro Due.

Teatro Due

22, 26, 27, 28, 29 febbraio, 3 e 4 marzo ore 20.30

23 febbraio e 1 marzo, ore 16.00