"Guido Strazza. Ricercare" | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
 
 
 

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rsz 3 1966 segni e trame

Segni e trame, 1966, vetro armato, acetato, colore tipografico, tempera su tavola rivestita di
acetato, cm 56,7 x 44,1

 

"Guido Strazza. Ricercare" | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Dal 7 febbraio al 26 marzo 2017

 

Lunedì 6 febbraio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea inaugura la mostra antologica Guido Strazza. Ricercare, a cura di Giuseppe Appella. L’esposizione ripercorre oltre mezzo secolo attraverso opere che scandiscono la vicenda creativa dell’artista (Santa Fiora, Grosseto, 1922): 56 dipinti, 3 sculture, 42 disegni, 31 incisioni (le cartelle Ricercare del 1973 e Orizzonti olandesi del 1974, insieme ad alcune incisioni datate 1974-2001 legate ai dipinti e ai disegni dal 1942 al 2016).
Le opere scelte, che provengono dalla collezione dell’artista e da alcune collezioni pubbliche e private, sviluppano metodologicamente la didattica del segno, ovvero l’elaborazione di ogni immagine possibile, il pensiero in dialogo con ciò che possiamo vedere e far vedere. Nel corso della sua lunga carriera, in cui grande importanza ha avuto, come elemento originale di confronto e creatività, il “momento” didattico, Strazza ha sviluppato una forte connotazione personale, che ne rende impossibile l’inquadramento in uno qualsiasi dei tanti movimenti che hanno attraversato il dibattito artistico del dopoguerra, al quale ha comunque partecipato con contributi a tutto campo. Nelle ricerche di questi ultimi anni il segno, spesso, soccombe al colore, lo spazio ha perduto ogni mistero, è stato riempito di colore, e il risultato è un non vedere.

Per Strazza anche il colore è segno “radicalmente indefinibile e indescrivibile. Senza direzione, curvatura o lunghezza, non ha in sé traccia del gesto né di ciò che fa del segno il costruttore dello spazio. Tuttavia, lo riempie di sentimento. Col colore si costruisce uno spazio psicologico”. Traspare, da questi concetti, la capacità dell’artista di risolvere nella sua più matura ricerca la contraddizione sostanziale tra materia e forma, tra precisione e imprecisione. Il nucleo di opere provenienti dallo studio dell’artista sarà donato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. La donazione rientra nella nuova politica culturale del museo di incremento delle collezioni da parte di artisti, collezionisti e galleristi, come per esempio Lorenza Trucchi che a maggio 2016 ha donato La Vie Pastorale II di Jean Dubuffet, attualmente esposta in Time Is Out of Joint.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con testi introduttivi di Dario Franceschini, Cristiana Collu e saggi di Giuseppe Appella, Tullio Gregory, Antonio Pinelli, Lorenza Trucchi, Giorgio Nottoli, Massimo Maiorino, Stefano Marson, Guido Strazza ed un apparato bio-bibliografico di Bruna Fontana.

Informazioni
Galleria Nazionale d’Arte
Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti, 131
Roma


orari di apertura
dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima
della chiusura
biglietti
biglietto intero: € 10,00
biglietto ridotto: € 5,00
lagallerianazionale.com
T +39 06 3229 8221

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