LEGACY, RICCARDO BERETTA INSTAGRAM SHOW & CAMPAGNA A SCOPO BENEFICO
 
 
 

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LEGACY, RICCARDO BERETTA INSTAGRAM SHOW & CAMPAGNA A SCOPO BENEFICO

A causa dell'emergenza si è ripensato al format della mostra. Ogni giorno un post presenterà il progetto e le opere incluse nella mostra, accompagnate da una breve descrizione e da un esclusivo racconto dell’artista.

LOCONTE&PARTNERS studio tributario e legale e punto di riferimento nel settore wealth management per la gestione e pianificazione del patrimonio, ha il piacere di annunciare la mostra dell’artista Riccardo Beretta dal titolo Legacy, realizzata in collaborazione con la galleria Francesca Minini e il supporto tecnico di Art Defender Insurance.
Inizialmente pensata per gli spazi fisici dello studio di Milano, l’emergenza COVID-19 ha comportato la necessità di ripensare – almeno momentaneamente – il format della mostra, individuando una modalità alternativa di esposizione: nasce così la presentazione del progetto come Instagram show nel profilo @loconteandpartners, dove portare avanti l’hashtag #lartenonsiferma.
Ogni giorno un post presenterà il progetto e le opere incluse nella mostra, accompagnate da una breve descrizione e da un esclusivo racconto dell’artista.
In parallelo alla mostra, un'iniziativa benefica: l’artista, in collaborazione con Loconte&Partners, ha deciso di realizzare una serie di disegni inediti, che saranno acquistabili a un prezzo minimo di 200 euro, ma all’acquirente verrà lasciata la possibilità di destinare all’iniziativa una cifra più generosa, qualora volesse sostenerla maggiormente. 

Il ricavato della vendita, al netto delle spese di spedizione, sarà destinato al sostegno dell’Ospedale di Piacenza “Guglielmo da Saliceto”. Le opere verranno presentate nelle storie giornaliere del profilo @loconteandpartners Ogni opera nasce appositamente come risposta al momento che stiamo vivendo: i disegni, tratti dal libro di G. Bachelard “La terra e il riposo”, sono stati realizzati nell’originale font inventato dallo stesso artista Fontaine
(2009) e selezionati con l'idea che possano illuminare visioni di conforto o riflessioni, in chiunque voglia identificarsi in essi, e accoglierli emotivamente.
La mostra inaugura una serie di iniziative di Loconte&Partners come soggetto attivo nel sistema arte italiano.
Il nuovo dipartimento di Art Advisory va a completare l’offerta dei servizi wealth dello studio e si propone di assistere collezionisti e operatori nell’acquisizione, gestione, protezione e pianificazione del valore dei beni artistici o da collezione, rispondendo così in maniera unitaria alle esigenze di chi si muove nel mondo dell’arte per passione, lavoro e/o investimento.

LA MOSTRA
Il titolo Legacy indica un dialogo, un “legame”, un lineage, da cui nasce quell’ispirazione che indica la via per una continua evoluzione nella produzione creativa. Così per gli artisti, come in tante storie di imprenditori e family business.
Curata dalla consulente d’arte dello studio, Elisa Carollo, la mostra vede, infatti, al centro 6 piccoli colorati arazzi, della serie pressoché inedita MUSEUM arazzetti (2011 - ongoing), dove l’artista sceglie appunto di “legarsi” ad artiste precorritrici nella storia dell’arte: Anni Albers, Anna Maria Maiolino, Maria Lai, Georgia O’Keeffe e Jay DeFeo.
Altre opere altresì incluse sono invece più astratte, dove macchie di candeggina e pennellate di pigmento puro dipingono un depositarsi incontrollato di esperienze accidentali, metafora del processo di costruzione, e di cancellazione, delle nostre memorie. In Car nous sommes où nous ne sommes pas #01 (2018), un verso di poesia illumina sulla trama del tessuto improvvise possibilità narrative.
Infine, il tondo realizzato in bassorilievo negativo su Rose window (White) I (2015), condivide con le altre la stessa attenzione al materiale e alla  lavorazione del tutto artigianale, ma al contempo non lontana dagli insegnamenti del Bauhaus.
Artigianali e concettuali, le opere di Riccardo Beretta hanno qualcosa di intimo e personale, quasi domestico, ma sono al contempo capaci di instaurare un dialogo con dimensioni temporali ed esistenziali più profonde e universali. Una legacy, appunto, del tutto particolare, che le connette a un'identità della tradizione artigianale italiana, ma anche alla tradizione artistica internazionale.
La realizzazione di questa mostra/preview digitale non escluderà la realizzazione fisica dell’esposizione, che verrà organizzata non appena la situazione sanitaria del paese lo consentirà.

L’ARTISTA
Riccardo Beretta (1982) vive e lavora a Milano. Formatosi fra l’Accademia di Brera di Milano e l’Universität der Künste di Berlino, ha presto incontrato il gradimento del pubblico entrando in importanti collezioni come quella del Museo d’arte della Svizzera Italiana (MASI), Lugano, Deutsche Bank Collection, Putignano (BA), e quella di BACO – Arte Contemporanea di Bergamo.
Fra i solo show più importanti: Replaced Memories II, AZB Residency, Zurigo (2019); Replaced Memories I, Villa Ruffieux, Sierre (2019); Paravento Playground, Francesca Minini; Rose Windows, curata da Stefano Raimondi allo Spazio ALT - Arte Contemporanea, Alzano Lombardo (2016); Terrasanta Relief, Plutschow Gallery, Zurigo (2015); Exploiting me - Set Sound Session al MACRO, Roma (2013); Donnerwetter, ZERO…
(2012) legata all’omonima performance eseguita alla Galleria d’Arte Moderna di Milano lo stesso anno.
Numerose sono poi le sue partecipazioni a progetti collettivi anche in ambito museale come: Noi e il MASI, donazione Giancarlo e Danna Olgiati, al MASI di Lugano (2018); Art or Sound, curata da Germano Celant alla Fondazione Prada - Ca’ Corner della Regina, Venezia e Fuoriclasse presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano (2012).
Oltreoceano il suo lavoro è stato esposto nella collettiva ESTATE: a project by Lucie Fontaine, presso la Marianne Boesky Gallery, New York, USA (2012) oltre ad aver partecipato sempre con Lucie Fontaine a PERFORMA 09 New York e No Soul for Sale - A Festival Of Independents, X INITIATIVE, New York, mentre dei lavori permanenti decorano la Buccellati townhouse in Upper East Side, New York.