Neural Mirror: l’evoluzione delle Intelligenze Artificiali nell’installazione della Fondazione Carla Fendi
 
 
 

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 Neural Mirror, Cristina Vatielli, Fondazione Carla Fendi a Spoleto 62

 

Neural Mirror: l’evoluzione delle Intelligenze Artificiali nell’installazione della Fondazione Carla Fendi

Presso l’ex Chiesa della Manna D’Oro apre l’installazione Neural Mirror, che porta la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale in ambito artistico e di ricerca.

La Fondazione Carla Fendi, in occasione del Festival dei 2Mondi di Spoleto, continua il suo percorso nella Scienza inaugurato con successo nel 2018. «La Fondazione» spiega la Presidente Maria Teresa Venturini Fendi «esplora quest’anno le astrazioni scientifiche dell’Intelligenza Artificiale e le applicazioni pratiche della Robotica. Non c’è aspetto del nostro quotidiano, infatti, che non sia toccato dall’Intelligenza Artificiale e affollato da presenze robotiche, anche se non ne abbiamo ancora la totale consapevolezza».

Domenica 30 giugno alle 10 presso l’ex Chiesa della Manna D’Oro apre l’installazione Neural Mirror, che porta la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale in ambito artistico e di ricerca. Neural Mirror, a cura dello studio di interaction design Ultravioletto per Fondazione Carla Fendi, resterà aperta al pubblico fino al 14 luglio.

Oggi le AI sono in grado di percepire l’ambiente che le circonda, decodificare le emozioni e riconoscere le generalità delle persone che incrociano sul loro raggio d’azione. Il loro obiettivo è quello di raggiungere il livello di perfezione della mente umana, macchina meravigliosamente complessa formata da un tessuto neuronale costellato da una miriade di contatti.

A questa tecnologia si ispira l’installazione: in un ambiente immersivo in continua evoluzione, il visitatore diventa un flusso d’informazioni interpretato e messo in scena dalla AI che ne rielabora l’immagine in tempo reale, trasformandola in un Alter Ego digitale. La figura umana viene scansionata e trasformata in una nuvola di punti tramite un algoritmo di Face Recognition. Il corpo diventa un flusso di dati, sesso, riferimenti demografici, stato emozionale, che prendono forma e significato nella mente della AI.

Un riflesso virtuale, nel flusso dei big data, che va oltre la distinzione tra artificiale e naturale e che torna ad essere concreto attraverso la tangibilità di un segno grafico stampato. Quello che vediamo nell’interfaccia specchiante è l’interpretazione di noi stessi da parte della macchina, il nostro corpo reinventato, da essere biologico ad avatar digitale.

Neural Mirror vuole esplorare il riflesso umano nell’occhio delle macchine e visualizzare l’attimo esatto in cui iniziano a percepire e interpretare la realtà. Infatti la percezione è uno degli aspetti fondanti nell’ambito di ricerca dell’interazione uomo-robot, con essa, calcolatori sempre più performanti, hanno la possibilità di comprendere il nostro mondo. Dove sono e quali sono le caratteristiche degli oggetti animati e inanimati presenti nello spazio, come interagiscono e quali relazioni semantiche scaturiscono, sono solo alcune delle possibilità dell’Intelligenza Artificiale di Neural Mirror.

Nella giornata di apertura dell’installazione il pubblico potrà assistere al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi alla performance Ecce Robot, una narrazione integrata tra arte e scienza con: il guru di Silicon Valley Jaron Lanier, ideatore della definizione di realtà virtuale; le attrici Valeria Golino e Valentina Cervi che leggeranno il racconto Sogni di Robot di Isaac Asimov; due video d’autore, uno del musicista Nigel Stanford e uno del regista Gabriele Gianni.

A seguire sarà conferito il Premio Carla Fendi, giunto alla sua ottava edizione, a due eccellenze femminili della Soft Robotica italiana: Cecilia Laschi, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, direttrice del centro di Micro-BioRobotica dell’IIT di Pontedera.