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 Cecilia Alemani. Photo Marco De Scalzi

 

Biennale Venezia, Cecilia Alemani è il nuovo direttore

È Cecilia Alemani il nuovo direttore del settore Arti Visive della Biennale.

È Cecilia Alemani il nuovo direttore del settore Arti Visive della Biennale, con l'incarico di progettare e curare la prossima 59esima Esposizione. Lo ha deciso il cda della Biennale di Venezia, ritenendo "non più procrastinabile l'attribuzione dell'incarico di direttore del Settore Arti Visive per l'immediato avvio della progettazione della 59esima Esposizione Internazionale d'Arte 2021 (negli anni precedenti l'incarico veniva dato poco dopo la chiusura della precedente edizione)".

“È un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose e riconosciute al mondo. Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l’opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società.” Cecilia Alemani

 

 imagessoren

 

Addio a Eva Sørensen la scultrice danese che amava l’Italia

Grande lutto per il mondo dell'arte. 

Il 31 dicembre ci ha lasciati Eva Sørensen, artista di fama internazionale che si era innamorata dell’Italia grazie a Piero Manzoni. Danese, dopo aver studiato a Parigi con lo scultore Laszlo Szabo, si trasferisce in Italia all’inizio degli anni Sessanta dove frequenta artisti come Piero Manzoni, Lucio Fontana ed Enrico Castellani e, nel corso di un soggiorno ad Albisola, comincia a dedicarsi alla ceramica. La sua prima esposizione personale è organizzata dalla galleria Birch a Copenhagen nel 1963. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, partecipa a numerose esposizioni collettive e crea sculture per enti pubblici e musei nei paesi scandinavi. Nel 1976 il museo di Aarhus e Koldinghus le dedicano una mostra antologica e l’anno seguente l’artista si trasferisce a Mergozzo (VB). Espone le sue sculture nel 1978 al Parco Sempione a Milano, con presentazione di Pierre Restany, e al Museo Ordrupgaard di Copenhagen. Nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia esponendo disegni e sculture nel Padiglione danese.
Le opere di Eva Sørensen fanno parte delle Raccolte d’Arte del Fondo Ny Carlsberg e del Fondo Statale d’Arte Danese, e sono esposte permanentemente in musei ed istituzioni pubbliche di numerose città in Danimarca.

Grazie alla Galleria Raffaella de Chirico dopo il 2010 l’artista torna in auge con mostre in tutta Europa. Cramum le dedica diverse mostre tra cui “1962 – Biennale 1982”, una mostra personale realizzata in collaborazione con la Galleria e l’ambasciata di Danimarca nel 2014 allo Studio Museo Francesco Messina a cura di Sabino Maria Frassà.

 

 Heinz Mack Daphne and Chloe 2002

Heinz Mack, Daphne and Chloe, 2002, Cortesi Gallery

 

Arte Fiera Bologna: le sezioni

Si avvicina la 44a edizione di Arte Fiera, in programma dal 24 al 26 gennaio.

Si avvicina la 44a edizione di Arte Fiera, in programma dal 24 al 26 gennaio 2020 nei padiglioni 18 e 15 del Quartiere fieristico di Bologna, accessibili in auto dall’Ingresso Nord e con un servizio di navette dall’ingresso di Piazza Costituzione.

L’edizione 2020 di Arte Fiera – la seconda diretta da Simone Menegoi, affiancato da Gloria Bartoli come vicedirettrice – si presenta ricca di novità. Coinvolgerà 155 gallerie tra italiane e straniere: 108 nella Main Section e 47 nelle tre sezioni curate e su invito, Fotografia e immagini in movimento (20  gallerie) a cui si aggiungono per la prima volta Focus (8 gallerie) e Pittura XXI (19 gallerie), per un totale di 345 artisti presentati in fiera. L’elenco completo degli espositori è disponibile al link: www.artefiera.it

Le tre sezioni su invito nel dettaglio:

Focus è una delle principali novità di Arte Fiera 2020: una sezione che prende in esame le ricerche artistiche della prima metà del XX secolo e del secondo dopoguerra, con un taglio differente ogni anno. Volutamente ridotta nelle dimensioni, vuole essere un meditato approfondimento su un aspetto dell’arte del XX secolo.

L’edizione d’esordio è firmata da Laura Cherubini, critica e storica dell'arte di chiara fama. Cherubini si è concentrata sul rinnovamento e sulle innovazioni linguistiche della pittura italiana tra la fine degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

“La pittura è certamente un linguaggio che ha fortemente caratterizzato l’arte italiana. Costituisce quindi un tema identitario e delinea un DNA dell’artista italiano. L’idea è stata, soprattutto, quella di offrire una panoramica, attraverso una sintetica campionatura, del periodo fertile e variegato che ha preceduto il cosiddetto “ritorno alla pittura”. Per scoprire che la pittura in Italia c’è sempre stata, in Italia la pittura è di casa.

Il Focus si è quindi concentrato, in particolare, sui decenni Cinquanta, Sessanta e Settanta di quello che possiamo ormai chiamare il secolo scorso. Anni in cui la pratica della pittura in Italia è stata ricca e intensa, nonostante a più riprese venisse data per morta e sepolta. All’interno del filo conduttore di questa concisa sezione potranno essere rintracciate conferme, riscoperte e qualche sorpresa. Si tratta di presenze singolari e diversificate e non etichettabili in un’unica tendenza, movimento o gruppo. Pitture italiane. Da sempre la pittura abita qui” (Laura Cherubini).

Partecipano alla sezione le gallerie A arte Invernizzi (artista: Mario Nigro), Cortesi Gallery (Giuseppe Santomaso), Galleria dello Scudo (Gastone Novelli), Michela Rizzo (Fabio Mauri, Saverio Rampin), Mazzoleni (Lucio Fontana, Gianfranco Zappettini), Richard Saltoun (Bice Lazzari), Ronchini (Franco Angeli), Tornabuoni Arte (Piero Dorazio).

Pittura XXI, a cura di Davide Ferri, è la prima sezione di una fiera, in Italia o all'estero, dedicata interamente alla pittura contemporanea. L’obiettivo del progetto è di offrire una panoramica del lavoro degli artisti emergenti e mid-career, a livello nazionale e internazionale, che lavorano con questo medium. Una proposta audace e al contempo tempestiva, poiché si colloca in una fase storica in cui la pittura si è riaffacciata prepotentemente sulla scena dell’arte.

“Individuando un territorio compatto e delimitato all’interno del contesto fieristico, Pittura XXI nasce con l’intento di provare a indicare alcuni fili conduttori che percorrono la ricerca delle ultime generazioni di pittori. Al centro della sezione, in particolare, ci sono alcuni fra i possibili percorsi della pittura figurativa del presente: l’approdo a una figurazione che sembra nascere come un dato momentaneo da una specie di magma astratto, o, al contrario, di un’astrazione che sottintende una grammatica figurativa; la proposta di una figurazione agile, perfino sfrontata, capace di sovrapporre forme e modelli del passato (anche quello che precede le Avanguardie) a un immaginario pop; all’estremo opposto, una figurazione minima, riflessiva, inevitabilmente metalinguistica.

Pittura XXI includerà il lavoro di 30 artisti mid-career, in gran parte internazionali, che hanno iniziato a dipingere dall’inizio degli anni Duemila, presentati da una ventina di gallerie, e vuole evidenziare il lavoro di quegli spazi che, soprattutto in Italia, hanno saputo sviluppare in anni recenti una programmazione in cui la pittura ha avuto un ruolo di primo piano” (Davide Ferri).

La nuova sezione includerà: 1/9unosunove (artisti: Simon Callery, Jonathan Vandyke), A+B Gallery (Markus Saile), Arcade (John Finneran), Bernhard Knaus Fine Art (Giacomo Santiago Rogado, Karim Noureldin), Boccanera (Nebojša Despotović, Andrea Fontanari), CAR DRDE (Damien Meade), Cardelli & Fontana (Mirko Baricchi, Beatrice Meoni), Eduardo Secci Contemporary (Chris Hood, Pierre Knop), Ex Elettrofonica (Federico Pietrella, Pesce Khete), Francesca Antonini (Guglielmo Castelli), Galleria FuoriCampo (Eugenia Vanni, Michele Tocca), Luca Tommasi (Mark Francis, Phillip Allen), Monica De Cardenas (Gianluca Di Pasquale, Ivan Seal), Monitor (Peter Linde Busk, Matteo Fato), Norma Mangione Gallery (Michael Bauer), P420 (Adelaide Cioni), Pinksummer (Jorge Queiroz), RIBOT (Jonathan Lux), The Gallery Apart (Corinna Gosmaro, Alessandro Scarabello).

Giunta alla sua seconda edizione, la sezione Fotografia e immagini in movimento, a cura del collettivo Fantom (rappresentato da Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani, Francesco Zanot), costituisce un osservatorio puntato su alcune delle più recenti ricerche nel campo della fotografia e del video, cui si aggiungono alcuni imprescindibili punti di riferimento nel passato.

“La sezione combinerà gli utilizzi più classici e tradizionali dei due linguaggi con un approccio sperimentale rivolto allo studio e all’osservazione non soltanto dei soggetti rappresentati, ma anche del mezzo espressivo utilizzato.

La fotografia e il video invadono sempre più lo spazio del quotidiano, reale e virtuale, assumendo un ruolo di cruciale importanza nelle nostre vite. Sono macchine che consentono un’elaborazione estetica, sociale, filosofica e politica di tutto ciò che ci circonda. Ormai non si limitano a registrare cambiamenti e mutazioni, ma sono agenti cruciali della trasformazione del mondo e del nostro rapporto con esso (Fantom).

Fotografia e immagini in movimento vede la partecipazione delle gallerie aA29 Project Room (artisti: Kyle Thompson, Tiziana Pers), Dep Art Gallery (Tony Oursler), Galleria Marcolini (Aneta Bartos, Christian Thompson), Michela Rizzo (Antoni Muntadas, Katerina Šedá, Francesco Jodice), Galleria Poggiali (Goldschmied & Chiari), Gallleriapiù (Matteo Cremonesi), Marcorossi (Rune Guneriussen), Martini & Ronchetti (Lisetta Carmi), MC2 Gallery (Lamberto Teotino, Justine Tjallinks, Paolo Ciregia), Metronom (Christto & Andrew), MLZ Art Dep (The Cool Couple, Discipula, Källstrӧm+Fäldt), Otto Zoo (Paul Kooiker), Pinksummer (Luca Trevisani), Podbielski Contemporary (Giulio Di Sturco, Massimiliano Gatti, Yuval Yairi), Shazar (Giacomo Montanaro), Spazio Nuovo (Marco Maria Zanin, Edouard Taufenbach), Traffic Gallery (Mattia Zoppellaro), Umberto Di Marino (Francesco Jodice, Pedro Neves Marques, Sergio Vega), Viasaterna (Alessandro Calabrese), z2o Sara Zanin (Mariella Bettineschi, Silvia Camporesi, Ekaterina Panikanova).

Fotografia e immagini in movimento è sostenuta da Mercedes Benz, automotive partner della fiera con Stefauto.

 

PARTNER ARTE FIERA 2020

Partner: UBS

Content Partner: Flash Art

Online Partner: ARTSY

Media Partner: Corriere della Sera

Partner Premi: Mediolanum, WIDE Group, A Collection, Rotary 

Partner Courtesy Emilia-Romagna: Regione Emilia-Romagna, Alma Mater Studiorum – Dipartimento delle Arti, Spedart

Partner Culturali: ANGAMC, Fondazione Golinelli, IBC Emilia-Romagna

In kind Partner: Teatro Comunale di Bologna, Italia Zuccheri, Space World Air

Automotive Partner: Mercedes Stefauto

Champagne Partner: Club Excellence

Art Services Partner: Art Defender

Vip Lounge Technical Partner: Artemide, Melograno Blu, Julia Marmi, Dimensione Parquet, LAGO, Baboon

Style Partner: Orea Malià, Matteo Thiela 

 

 bologna

 

Il sito web dedicato ai progetti per l'arte di Banca di Bologna

Banca di Bologna Contemporary è il progetto per l'arte di Banca di Bologna che ora trova spazio anche sul web attraverso il nuovo sito internet dedicato contemporary.bancadibologna.it, on line dal 16 dicembre. 

Banca di Bologna Contemporary è il progetto per l'arte di Banca di Bologna che ora trova spazio anche sul web attraverso il nuovo sito internet dedicato contemporary.bancadibologna.it, on line dal 16 dicembre.

Il portale raccoglie le mostre e progetti che Banca di Bologna ha realizzato a partire dal 2016, nell'ambito di ART CITY Bologna e in occasione di Arte Fiera, nell’omonimo Salone di Palazzo De’ Toschi, a cura di Simone Menegoi: dalla collettiva La Camera – Sulla materialità della fotografia (2016) fino alle personali di Peter Buggenhout (2017), Erin Shirreff (2018) e Geert Goiris (2019). A queste mostre si sono affiancati, negli ultimi due anni, progetti site specific di artisti italiani nella vetrina della Sede Generale della Banca in piazza Galvani: Elia Cantori nel 2018 e Matteo Fato nel 2019.

Banca di Bologna proseguirà la sua proposta espositiva presentando tra i Main project di ART CITY Bologna 2020 in occasione di Arte Fiera una mostra di pittura contemporanea, con tredici artisti internazionali: Le realtà ordinarie, a cura di Davide Ferri (Palazzo De' Toschi, 21 gennaio-23 febbraio) e la personale In the light of di Margherita Moscardini (Direzione Generale di Banca di Bologna, 21 gennaio-21 febbraio). 

 

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La mostra "Sirene"a cura della Fondazione Videoinsight® celebra il mondo femminile, valorizza il talento e la creatività delle Artiste donne

La collettiva di pittura "women only" a cura di Rebecca Russo, filantropa, collezionista e Presidente della Fondazione Videoinsight®, si focalizza sul genio femminile. La mostra è inserita all'interno del circuito Art City Bologna.

La Mostra Sirene, collettiva di Pittura ‘women only’, a cura di Rebecca Russo, celebra il mondo femminile, valorizza il talento e la creatività delle Artiste donne. Rebecca Russo, filantropa, mecenate, collezionista, Presidente della Fondazione Videoinsight®, sostiene da anni l’Arte delle donne in tutte le sue forme. Le Artiste fanno più fatica ad affermarsi e sono ancora troppo poco rappresentate dai Musei e dalle Istituzioni. L’Arte al femminile va rivalutata.

L’Esibizione, prodotta dalla Fondazione Videoinsight®, si focalizza sul genio femminile, esplora e omaggia gli universi creativi delle donne. È frutto di un percorso naturale di collezionismo che integra istinto e ricerca, realtà e sogno, immagini e insight. Tutte le opere d’Arte sono tratte dalla Collezione Videoinsight®.

La Mostra si realizza nel Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, gioiello storico e architettonico rinascimentale. Le opere d’arte dialogano con gli affreschi che rappresentano sulle pareti le Arti e gli Elementi della Vita: Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

L’evento è inserito nel circuito Art City Bologna, in collegamento con Arte Fiera 2020. L’Opening è previsto per il 24 Gennaio 2020 dalle 17 alle 19. 

Alle ore 18 è programmata una Lecture Poetica, a cura della Poetessa Achiropita Palermo, intitolata ‘La Sirena e l’Unicorno’. La pubblicazione di un Catalogo accompagna l’Esibizione. 

Dieci Artiste internazionali rappresentano metaforiche Sirene contemporanee: Silvia Argiolas, Cornelia Badelita, Romina Bassu, Zhang Hui, Silvia Idili, Ewa Juszkiewicz, Iva Lulashi, Tala Madani, Jesse Mockrin, Aryan Ozmaei.

Esistono due versioni mitologiche di Sirene, quella antica, che le vede come donne - cigni piumati e quella medievale, che le vede come donne - pesci senza ali. Le prime incantano con la musica e il canto poetico, le seconde ammaliano con il corpo.

Le Sirene sono creature leggendarie e misteriose, esseri mitologici, archetipi primordiali, enigmi irrisolti. Metafore dell’incanto e del desiderio, continuano da secoli a galleggiare nell’immaginario universale. Simboli arcaici, magici ed enigmatici, emblemi della bellezza, dell’attrattività e della pericolosità, racchiudono la complessità e la ricchezza di secoli di cultura. Come l’Arte: gesto divino, eterno, universale, che trasporta, provoca, rapisce.

Dichiara Rebecca Russo: “Il tema delle Sirene mi appartiene. Sono cresciuta nella Terra delle Sirenuse. La leggenda colloca l’Isola delle Sirene narrata da Omero in corrispondenza delle Isole Sirenuse, situate di fronte alla costiera amalfitana. Sin dall’infanzia ho vissuto in una casa ubicata sopra l’Hotel Le Sirenuse di Positano, ho imparato a nuotare nella Spiaggia dell’Incanto, ho subito la suggestione di queste isole denominate Gallo Lungo, La Rotonda e La Castelluccia. Ho frequentato le Sirenuse, isole magiche e affascinanti, ricoperte di erba e di narcisi, luoghi incantati e romantici, aree marine protette con una natura vergine, un vero Paradiso, il mio Paradiso segreto. Credevo che le Sirene esistessero, le sognavo a occhi aperti.”

La Sirena è metafora dell’energia archetipica femminile, della spinta pulsionale inconscia, nelle sue valenze sessuali e aggressive. Nella Sirena Eros e Thanatos coesistono e si contrappongono. La Sirena esprime erotismo e seduzione, ma anche aggressività, pulsione distruttiva, annientamento. Induce in tentazione. Le tentazioni sono sempre pericolose, mettono a rischio il sentimento di sicurezza e l’integrità dell’Io, rendono deboli, possono danneggiare. Spesso portano alla sofferenza e all’infelicità.

La Sirena è sinonimo d’attrazione fatale, d’incantamento, di fantasia amorosa, di piacere, di trasgressione, di passione. Carismatica, incantatrice, brillante, non annoia, intriga. Appare fantastica, bellissima, ammaliante, perfetta, coinvolgente, ma è tormentata, inquieta, perseguitata dal senso d’impossibilità, dai sensi di colpa e di limite, dalle insicurezze cosmiche. La Sirena è il simbolo di ciò che attrae in modo irresistibile, dell’istinto e del desiderio non mediati dalla ragione, del fascino soggiogante, della soddisfazione pulsionale immediata. Le vittime delle Sirene sono prima stregate e catturate dall’avvincente, avventuroso e vittorioso canto, poi divorate, smarrite, lasciate cadere.

La Sirena è per sua natura emblema del contrasto, del conflitto insolubile, essendo sia donna sia pesce, né donna completa né pesce completo.

È una creatura chimerica dalla doppia natura, ha una femminilità fatale e seduttiva, è un insieme indistinto di opposti, è ambivalente: promette amore e conoscenza, ma poi fa inabissare i naviganti. È una dolce tentazione, perchè riporta a una dimensione primigenia dell’esistenza. Attrae l’uomo sessualmente e spiritualmente. Lo incanta e lo annega con un canto che è come un pianto.

 

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Bruno Cattani - EROS

 La presentazione del libro fotografico EROS di Bruno Cattani, pubblicato da Artphilein Editions, accompagnata da una selezione di immagini dell'omonima serie.

Nel nuovo Spazio Choisi #2 il giorno martedì 17 dicembre alle 18:30 si terrà la presentazione del libro fotografico EROS di Bruno Cattani, pubblicato da Artphilein Editions, accompagnata da una selezione di immagini dell'omonima serie (courtesy Heillandi Gallery).
La mostra potrà essere visitata sino al 31 gennaio 2020.

EROS di Bruno Cattani è un racconto per immagini, nel quale l’artista ci invita a riconsiderare con occhi e percezione nuovi, il desiderio e il pathos, per proporci un'intensa emozione e un totale coinvolgimento sul piano estetico ed emotivo.
 
“L’erotismo della statuaria, più o meno classica, custodito in quelle forme di marmo nate dalle mani dello scultore e ritoccate dal tempo che le rimodella e le leviga. Particolari di gesti e di corpi nascosti o illuminati in un continuo alternarsi di luci e ombre che le muovono ridando vita a “un gruppo di figure, che, come attori drammatici di un coro erotico, vogliono ancora danzare e far udire la loro voce.”
(Lucetta Frisa e Marco Ercolani)

Bruno Cattani è fotografo della memoria, dei luoghi e del passato emozionale. Inizia la sua attività nel 1982 e da oltre trent’anni collabora con musei nazionali e internazionali (Galleria Civica di Modena, Musée Rodin, Musée du Louvre, Pergamonmuseum), istituti d’arte (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts e Istituto Nazionale per la Grafica) ed Enti (Soprintendenza Archeologica di Pompei).
Bruno Cattani è inoltre autore di alcuni libri d’artista tra cui Memorie, Playing Dreams e Eros.

Info

martedì 17 dicembre alle ore 18:30
presentazione presso Artphilein Editions | Spazio Choisi #2
via Ferruccio Pelli 13, primo piano
CH - 6900 Lugano