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Ernst Scheidegger, Allieva della scuola di danza di Madame Rousanne, Parigi, 1955 © Stiftung Ernst Scheidegger-Archiv, Zürich

 
PROGRAMMA ESPOSITIVO 2024  


Il MASI Lugano inaugura la stagione espositiva 2024 con un omaggio a un artista svizzero che ha scritto un importante capitolo della storia della fotografia, Ernst Scheidegger.


Il MASI Lugano inaugura la stagione espositiva 2024 con un omaggio a un artista svizzero che ha scritto un importante capitolo della storia della fotografia, Ernst Scheidegger. L’attenzione alla grande fotografia si apre a uno sguardo internazionale in autunno con la personale dedicata a Luigi Ghirri e incentrata sul tema del viaggio, reale e immaginario. “Calder: Sculpting Time” presenterà per la prima volta a Lugano l’opera di uno degli artisti più innovativi del ventesimo secolo, Alexander Calder.

Guarda invece alla ricerca contemporanea più attuale la mostra dell’artista svizzero Shahryar Nashat. L’intensa stagione 2024 si chiude in autunno con nuovo approfondimento sulla storia dell’arte del Cantone Ticino e delle collezioni museali con l’esposizione “Da Davos a Obino. Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau”.

Il MASI apre la stagione 2024 con una mostra omaggio a un grande artista svizzero, Ernst Scheidegger (Rorschach, 1923 – Zurigo, 2016). L’esposizione, in collaborazione con il Kunsthaus Zürich e la Stiftung Ernst Scheidegger-Archiv, viene proposta sulla scia delle attività per il centenario della nascita del fotografo che ha scritto un importante capitolo della storia della fotografia internazionale. Attivo come fotoreporter e collaboratore della rinomata agenzia Magnum Photos e assiduo frequentatore della scena artistica d’avanguardia parigina, Scheidegger è noto per i ritratti d’artista – tra cui quelli diventati iconici di Alberto Giacometti, amico di una vita. La mostra al MASI ripercorre la produzione del fotografo svizzero attraverso una selezione di scatti giovanili del decennio 1945 -1955, perlopiù inediti, e i celebri ritratti d’artista, che saranno in dialogo con una selezione di opere delle artiste e degli artisti di volta in volta immortalati. La mostra “Faccia a faccia. Giacometti, Dalí, Miró, Ernst, Chagall. Omaggio a Ernst Scheidegger” sarà aperta al pubblico dal 18.02 al 21.07.2024.

Il focus sulla grande fotografia si apre a uno sguardo internazionale nell’autunno 2024 con la personale dedicata a Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992), a poco più di trent’anni dalla sua prematura scomparsa. “Luigi Ghirri - Il viaggio. Fotografie 1970-1991” è il titolo dell’esposizione che mette in luce, attraverso circa 150 stampe, le diverse prospettive del fotografo italiano sul viaggio, inteso non solo come esperienza, ma anche come dimensione immaginaria. In questo senso, accanto alle mete turistiche, spesso immortalate fuori stagione, la mostra presenterà anche fotografie di mappe, atlanti, immagini pubblicitarie e cartoline attraverso un percorso espositivo concepito come un libero labirinto che si dipana tra le “geografie sentimentali” di uno dei pionieri della fotografia del novecento (dal 08.09.2024 al 26.01.2025).

Guarda invece alla ricerca contemporanea più attuale la mostra dell’artista svizzero “Shahryar Nashat. Streams of Spleen” che al MASI presenterà un'installazione immersiva di grande impatto. Per il progetto espositivo, concepito per la sala ipogea, l’artista stravolgerà completamente lo spazio museale e la sua atmosfera intervenendo sul pavimento, sui pilastri, sulle luci e sulle pareti della sala. Tra le opere esposte saranno presenti sculture inedite e un video su uno schermo integrato nell’architettura. Nashat (Ginevra, 1975) ama intervenire sugli spazi per creare un ambiente multisensoriale coeso e nelle sue opere sperimenta spesso con materiali non convenzionali, come la gomma uretanica, le resine o il gel lucido. Al centro della ricerca dell’artista c'è il corpo umano, nelle sue interazioni e sensazioni, nella sua fragilità e resilienza. In un momento storico in cui le tecnologie filtrano gran parte della nostra esperienza corporea, il lavoro di Nashat è estremamente stimolante perché, partendo da interventi sulla percezione fisica, riesce a innescare una riflessione sulla condizione umana (dal 17.03 al 18.08.2024).

La mostra "Calder. Sculpting Time" esplorerà l'impatto profondo e trasformativo di uno degli artisti più rivoluzionari del XX secolo attraverso un focus mirato. Alexander Calder (Lawnton, Pennsylvania, 1898 – New York, 1976) ha cambiato il modo in cui percepiamo e interagiamo con la scultura, introducendo la quarta dimensione del tempo nell'arte con i suoi leggendari "Mobiles" - termine coniato da Marcel Duchamp che in francese si riferisce sia al "movimento" che al "motivo"  - ed esplorando i volumi e i vuoti nei suoi stabiles, come Jean Arp battezzò i suoi oggetti stazionari. La mostra comprenderà oltre trenta capolavori realizzati tra il 1930 e il 1960 - gli anni più innovativi e prolifici di Calder - dalle prime astrazioni o sphériques a una magnifica selezione di mobiles, stabiles e standing mobiles di varie dimensioni. Sculpting Time presenterà anche un'ampia serie di "Constellations" di Calder, un termine proposto da Duchamp e James Johnson Sweeney per gli amati oggetti dell'artista realizzati in legno e filo metallico nel 1943, un periodo in cui la lamiera scarseggiava a causa della Seconda guerra mondiale.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Favorita (dal 05.05 al 06.10.2024).

Anche nel 2024 il MASI continua a dare spazio alla creazione contemporanea svizzera. Durante l’estate, da giugno ad agosto, si svolgerà a Palazzo Reali la mostra del vincitore o della vincitrice del Bally Artist Award, il premio che ogni anno la Fondazione Bally, in collaborazione con il MASI, assegna a un artista o un’artista attivi sul territorio elvetico. Da ottobre 2024 a gennaio 2025 le sale del LAC ospiteranno invece la mostra dell’artista Johanna Kotlaris (Zurigo, 1988), vincitrice per il Ticino del Premio Culturale Manor 2024, che concepirà un progetto espositivo per l’occasione.

L’intensa stagione 2024 si chiude in autunno con nuovo approfondimento sulla storia dell’arte del Cantone Ticino e delle collezioni del museo. La mostra “Da Davos a Obino. Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau” presenta l’opera di Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938) e mette in luce, in particolare, l’influenza che egli ha avuto sulla generazione di giovani artisti svizzeri nello sviluppo del loro linguaggio pittorico e scultoreo di matrice espressionista. La selezione di una ventina di dipinti di Kirchner, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private svizzere ed europee, intende così contestualizzare una importante pagina della storia artistica locale e nazionale (dal 17.11.2024 al 23.03.2025).

Programma espositivo 2024

Faccia a faccia. Giacometti, Dalí, Miró, Ernst, Chagall. Omaggio a Ernst Scheidegger

MASI | LAC

18.02 – 21.07.2024

Shahryar Nashat. Streams of Spleen

MASI | LAC

02.04 – 15.10.2023

Calder. Sculpting Time

MASI | LAC

05.05 – 06.10.2024

Bally Artist Award 2024

MASI | Palazzo Reali

giugno – agosto 2024

Luigi Ghirri

Il viaggio. Fotografie 1970-1991

MASI | LAC

08.09.2024 – 26.01.2025

Da Davos a Obino. Ernst Ludwig Kirchner e gli artisti del gruppo Rot-Blau

MASI | LAC

17.11.2024 – 23.03.2025

 



 

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AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DEL CONCORSO FOTOGRAFICO UNPUBLISHED PHOTO 2024  


Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2024 del concorso internazionale UNPUBLISHED PHOTO (UP).


Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2024 del concorso internazionale UNPUBLISHED PHOTO (UP). Giovani fotografi nati fra il 1994 e il 2006 hanno tempo fino al 15 aprile per sottoporre i loro portfolio. Il concorso è promosso dalla Fondazione culture e musei (FCM) e dal MUSEC di Lugano, in collaborazione con la 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano e l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia.

Unpublished Photo è un progetto volto a individuare giovani talenti della fotografia contemporanea, di età compresa tra i 18 e i 30 anni. L’obiettivo è promuovere e valorizzare le tendenze dell’arte fotografica attraverso un’azione a sostegno della creatività senza limiti, per questa ragione il concorso è a tema libero Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, il progetto richiama ogni anno un numero crescente di giovani artisti da tutto il mondo. L’iniziativa è stata lanciata dalla galleria milanese 29 ARTS IN PROGRESS, ed è poi stata ripresa dal MUSEC di Lugano, con l’intento di rafforzare la collaborazione transfrontaliera e sostenere la valorizzazione del lavoro dei giovani artisti.

Una giuria composta da personalità di spicco del mondo della cultura e della fotografia selezionerà quattro autori tra i partecipanti.

Il concorso UP24 assegna al primo classificato un premio monetario di CHF 3’500; mentre dal secondo al quarto classificato ricevono CHF 500 ciascuno. I quattro vincitori sono inoltre premiati con la pubblicazione di un catalogo edito dalla FCM che contiene tutte le fotografie presentate a concorso, e da una mostra a Lugano, nella sede del MUSEC. Le spese di tali attività di valorizzazione ammontano a CHF 50’000 e sono coperte interamente dalla FCM.

La mostra al MUSEC di Lugano che si terrà dal 31 ottobre 2024 al 2 marzo 2025 sarà l’occasione per richiamare collezionisti e appassionati di fotografia e per far scoprire al pubblico le nuove tendenze e i linguaggi espressivi del panorama contemporaneo internazionale. A complemento della mostra saranno organizzati una serie di eventi collaterali dedicati agli appassionati di fotografia.

Al termine dell’esposizione, le opere esposte entreranno a far parte delle collezioni del MUSEC, arricchendo così un patrimonio fotografico che conta oggi oltre 40.000 opere dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri.

Come partecipare Possono partecipare tutti i fotografi nati fra il 1994 e il 2006. I candidati possono sottoporre dal 12 febbraio fino al 15 aprile 2024 (alle 12:00 ora locale) i progetti fotografici, composti da 10 immagini stilisticamente coerenti su un tema prescelto, una descrizione del progetto e una breve biografia.

Modulo di adesione online e regolamento del concorso disponibili al seguente link https://www.fcmusei.ch/contest/

MUSEC, Lugano

Per informazioni sul concorso e ufficio stampa per la Svizzera

Alessia Borellini

Tel. +41(0)58 866 69 67/60; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa internazionale

 

Beverley Luckings

Tel. +44 7472916283

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 



 

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Premio ANGAMC 2023 


Premio ANGAMC, l'unico riconoscimento italiano che valorizza la storia e la carriera di un gallerista distintosi nel panorama nazionale ed internazionale per meriti umani e professionali.


In occasione del cinquantesimo anniversario di Arte Fiera Bologna, l'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea presenta la sesta edizione del Premio ANGAMC, l'unico riconoscimento italiano che valorizza la storia e la carriera di un gallerista distintosi nel panorama nazionale ed internazionale per meriti umani e professionali.

La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 2 febbraio 2024, alle ore 18.45, nell'Area Talk della manifestazione, all'interno del Centro Servizi. Saranno presenti Andrea Sirio Ortolani, Presidente ANGAMC, il direttore artistico di Arte Fiera Simone Menegoi e i vertici di BolognaFiere Group.

«Con il Premio ANGAMC - dichiara il presidente Andrea Sirio Ortolani - intendiamo sottolineare l'importanza di una figura professionale che svolge un ruolo fondamentale all'interno del sistema dell'arte, sostenendo il mercato e favorendo la diffusione della cultura. Il gallerista si pone, oggi, in maniera trasversale, grazie a connessioni privilegiate con il pubblico e relazioni continuative con musei, fondazioni, istituzioni e operatori di settore. Il nostro Consiglio direttivo è lieto di poter valorizzare questa professionalità anche attraverso l'assegnazione del Premio ANGAMC alla carriera all'interno di Arte Fiera Bologna, proprio nell'anno in cui si celebrano i cinquant'anni della fiera più longeva d'Italia e i sessant'anni della nostra Associazione».

Il Premio ANGAMC, istituito nel 2017, viene attribuito ogni anno ad un gallerista affiliato all'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea per decisione del Consiglio direttivo, dopo la discussione collegiale delle proposte emerse all'interno dello stesso. Nel 2017 è stata premiata Carla Pellegrini (Galleria Milano, Milano) «per la straordinaria attività di promozione artistica e culturale condotta con la Galleria Milano dal 1964 e per la sua attiva partecipazione all'Associazione fin dalla sua fondazione». Nel 2018 il riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Marconi (Studio Marconi / Galleria Gió Marconi, Milano) «che dal 1965, con il suo straordinario lavoro dedicato all'arte e alla promozione degli artisti, ha nobilitato la preziosa professione del gallerista». Nel 2019 è stato conferito il premio alla memoria di Pasquale Ribuffo (Galleria De' Foscherari, Bologna), «nome importante attorno al quale si è raccolta la città di Bologna e si è riconosciuta l'intera comunità dell'arte». Nel 2020 è stato premiato Roberto Casamonti (Tornabuoni Arte, Firenze, Milano, Parigi, Crans Montana, Forte dei Marmi), «che ha saputo imporsi nel difficile mondo dell'arte internazionale divenendo un modello per chi, agli albori della propria attività di gallerista, sogna di esportare la propria idea di arte, avendo l'opportunità di collaborare, da interlocutore privilegiato, con rilevanti istituzioni museali». La cerimonia di premiazione del 2020 è stata, inoltre, anticipata da un sentito ricordo di Ginevra Grigolo (1935-2019), fondatrice della Galleria Studio G7 di Bologna, gallerista che ha fatto «di passione lavoro, di lavoro vita». Nel 2022 è stato, infine, conferito il Premio ANGAMC 2021, non assegnato in precedenza a causa dell'emergenza sanitaria. A vincerlo, il compianto Antonio Tucci Russo (Studio per l'Arte Contemporanea, Torre Pellice e Torino) «per il suo costante lavoro di ricerca, la proposta artistica di alto valore culturale e lo straordinario impegno di promozione dell'arte contemporanea svolto in cinquant'anni di attività».

Il vincitore del Premio ANGAMC 2023 sarà reso noto nel mese di gennaio. La cerimonia di premiazione sarà aperta ai galleristi e ai visitatori di Arte Fiera. Per informazioni: T. +39 02 866737, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.angamc.com, www.facebook.com/angamc.official/, www.instagram.com/angamc_official/.

ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1964 ed è l'unica voce a livello nazionale a rappresentare la categoria e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, economici e culturali del settore, nei rapporti con le istituzioni, gli enti pubblici e altre parti sociali. L'attività e le iniziative dell'ANGAMC sono rivolte alla valorizzazione della professionalità dei galleristi, perseguendo costantemente traguardi ambiziosi, affinché il sistema dell'arte italiano diventi sempre più competitivo a livello internazionale. Gli interventi dell'ANGAMC sono finalizzati a trovare soluzioni efficaci ai principali problemi del settore in campo normativo, fiscale e contributivo, a garantire agli associati servizi di consulenza gratuita in ambito legale e amministrativo, ad organizzare eventi formativi riservati alle gallerie affiliate. In campo internazionale, l'ANGAMC aderisce a FEAGA - Federation of European Art Galleries Association.

 



 

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Beatrice Celli, Santa Lucia /  Salvatore Arancio, Bruno's House, 2023. Foto © Gianluca Di Ioia / Irene Fenara, Supervision (Leaves and other blurrings), 2021. Installation view 63 Premio Termoli, Museo MACTE, Termoli 2023. Foto © Gianluca Di Ioia.

  

 
MACTE di Termoli presenta IL PROGRAMMA DEL 2024

 


La materializzazione della città immaginaria Ersilia, le mostre personali di Salvatore Arancio e Irene Fenara, accanto a pubblicazioni, laboratori ed eventi nella prossima stagione espositiva del museo.


“Dal 2020 il MACTE ha messo radici, si è spinto sul digitale, ha lavorato con artiste e artisti, curatrici e curatori a mostre, eventi, libri e molto altro. Con il progetto Le 3 Ecologie ho immaginato il museo come un ecosistema, come è poi successo con la pianta che è germogliata durante la mostra sub e che sopravvive in relazione al luogo in cui si trova. Dopo tre anni e una pandemia, il mio incarico di direttrice si rinnova – afferma Caterina Riva –. Nel 2024, con la mia regia, artiste e artisti continueranno a portare al MACTE idee, ricerche e visioni di un mondo che si trasforma negli occhi di chi lo guarda e lo interroga. Il museo è fatto dalle opere che custodisce, ma soprattutto delle persone che lo frequentano e che lo rendono vivo, e da chi ci lavora ogni giorno.”

Valorizzazione della collezione permanente, composta da oltre 500 opere; creazione di uno spazio collettivo, fatto di relazioni con il territorio; attenzione alla ricerca storico-artistica e ai nuovi linguaggi della produzione di arte contemporanea; implementazione di contenuti digitali: sono i cardini attorno a cui ruota il programma 2024 del MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli, un museo profondamente legato al territorio ma con proiezione nazionale, un punto di riferimento regionale per il contemporaneo, in continuo dialogo con altre istituzioni italiane, per promuovere la conoscenza del suo patrimonio, lo sviluppo di pensiero critico, la partecipazione e la crescita culturale delle comunità.

Il programma 2024 si apre a marzo con la mostra Ersilia. Praticare l’altrove, a cura di Alice Labor e Ginevra Ludovici. Ersilia, città immaginaria delineata nel libro Le città invisibili da Italo Calvino, e raccontata grazie a due edizioni di successo del podcast di MACTE Digital, si materializza nelle sale del museo attraverso gli interventi di Aterraterra, Pietro Ballero, Beatrice Celli, Anouk Chambaz, Allison Grimaldi Donahue, Eleonora Luccarini, Alice Pontiggia, Perla Sardella, Teresa Satta e VacuaMoenia, artiste e artisti che hanno immaginato i luoghi, gli abitanti e le condizioni di vita di Ersilia.

Nella sala centrale del museo, come in una piazza, gli interventi degli artisti comporranno un luogo di scambio e condivisione. Installazioni di diversa natura popoleranno il MACTE, insieme ad eventi speciali che si attiveranno a Termoli nei mesi di apertura, mettendo in dialogo ricerche artistiche con pubblici locali e realtà attive sul territorio.

Da giugno a settembre invece, la personale di Salvatore Arancio (1974, Catania), vincitore dell'avviso pubblico PAC2021 – Piano per l'Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, porterà al museo Bruno's House, il gruppo di nuove sculture che rielaborano le suggestioni della mitologia orientale e dei racconti popolari europei che hanno profondamente ispirato l’artista durante una sua visita al Bruno Weber Park, vicino a Zurigo. Opere che si ricollegano alla sua produzione in ceramica con smaltature fiammeggianti realizzate durante una residenza in Ungheria, e a una nuova produzione di formelle in bronzo, che ora vivono in una seduta permanente nel giardino del MACTE. Le smaltature delle ceramiche, che risultano estremamente preziose alla vista, saranno affiancate a dei materiali grezzi, non trattati e riciclabili, generando contrasti materici. In mostra sarà visibile anche il video Bruno’s House che racconta il viaggio psichedelico dell’artista tra le architetture e le sculture che animano il parco, con riprese di Arancio e musiche originali del musicista Robin Rimbaud-Scanner.

Da ottobre 2024 a gennaio 2025 sarà infine la volta della personale di Irene Fenara (1990, Bologna), artista vincitrice del Premio mostra alla 63° edizione del Premio Termoli. La pratica fotografica perseguita e decostruita dall’artista con la ricerca di immagini generate dall'occhio meccanico delle telecamere di sorveglianza sarà il punto di partenza per un'esposizione che mette in scena le immagini che “ci guardano” e circondano.

Ogni mostra verrà accompagnata da speciali allestimenti di opere dalla collezione permanente, mentre il portale online MACTE Digital proseguirà per tutto l’anno la sua attività di spazio di sperimentazione.

 



 

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Evan Roth, Mondi distorti, 2023-24, FMAV Palazzo Santa Margherita (Modena). ph ©R.P. Guerzoni

  

 
AL FMAV IL NUOVO CICLO: "L'ARTE, NOI E LA TECNOLOGIA" 


Riparte la seconda edizione del ciclo di lezioni aperte su arte contemporanea e innovazioni tecnologiche.


Dopo il grande successo della prima edizione, torna il ciclo di lezioni aperte dedicato al rapporto tra l’arte contemporanea e le innovazioni tecnologiche del mondo in cui stiamo vivendo. Oggi, più che mai, le interconnessioni tra questi ambiti sono molteplici e mutevoli: le tecnologie digitali sono al contempo strumento di creazione artistica e mezzo della sua fruizione, oltre che stimolo per una riflessione sulla nostra condizione postumana, tra cyborg e antropocene.   

Indagare queste relazioni risulta di fondamentale importanza non solo per comprendere le ultime tendenze della ricerca artistica nelle Media Arts, ma anche per acquisire indispensabili strumenti di lettura della nostra società iper-tecnologica, immaginando nuovi scenari futuribili e possibili rapporti con le macchine intelligenti.

Venerdì 19 gennaio, ore 18, si parte con il primo appuntamento Mondi Distorti. Sistemi di rappresentazione digitale con l'artista Evan Roth, protagonista della mostra omonima a Palazzo Santa Margherita (fino all'11 febbraio 2024).

Com’è cambiata la nostra rappresentazione del mondo nel Terzo Millennio? Se prima ci affidavamo alla cartografia per “trovare la strada”, oggi ci affidiamo al web e alla tecnologia. Ma il modo in cui disegniamo il paesaggio intorno a noi è davvero corretta? I sistemi di rappresentazione utilizzati, oggi come nel corso della storia, affondano le loro radici in una serie di pregiudizi e di distorsioni che sono profondamente legati alle strutture di potere, eppure ci affidiamo ciecamente a questi sistemi per muoverci nel mondo.

Le distorsioni nella rappresentazione del reale e nel mondo delle reti sono al centro della ricerca dell’americano Evan Roth, che lavora con la fotografia, il video, l’installazione e la pittura. Con base a Berlino, la sua ricerca visualizza, archivia e sfida la nostra percezione di aspetti tipicamente invisibili delle tecnologie di comunicazione in rapida evoluzione. Analizzando gli usi non intenzionali di strumenti e tecnologie, il suo lavoro affronta gli effetti personali e culturali che circondano questi cambiamenti. 

Il ciclo si inserisce nella programmazione di Modena-City of Media Arts e si terrà presso AGO Modena Fabbriche Culturali (Largo di Porta Sant’Agostino 228, Modena), nella sala ex Cappella, all’interno degli spazi di Future Education Modena.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. 

Grazie alla collaborazione con MEMO-Comune di Modena gli incontri sono validi come esperienza formativa per gli insegnanti di ogni ordine e grado. L’Ordine degli architetti di Modena inoltre riconosce i crediti formativi agli architetti iscritti all’ordine che partecipano alle lezioni. 

 



 

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CICLO DI EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA "INDIA OGGI. 17 FOTOGRAFI DALL'INDIPENDENZA AI GIORNI NOSTRI"

 


Al Magazzino delle Idee, fino al 18 febbraio 2024, ERPAC FVG presenta un ciclo di sette eventi collaterali. 


Nell’ambito del progetto espositivo India oggi. 17 fotografi dall’Indipendenza ai giorni nostri, a cura di Filippo Maggia, in corso al Magazzino delle Idee fino al 18 febbraio 2024, ERPAC FVG presenta un ciclo di sette eventi collaterali. 

EVENTI DI GENNAIO:

PRIMO APPUNTAMENTO (dedicato ai bambini)

Mercoledì 17 gennaio 2024 ore 17.00

INCONTRIAMOCI A BASSA VOCE. SPECIALE INDIA

Nati per Leggere propone un appuntamento straordinario a tema India, rivolto a famiglie con bambini dai 3 anni. Alle letture seguirà una visita guidata alla mostra “a misura di bambino”.

L’incontro è organizzato in collaborazione con Erpac FVG e con la BibliotEqua dell’associazione Senza Confini Brez Meja, punto lettura Mamma Lingua e della Biblioteca Diffusa del Comune di Trieste.

L’incontro è a ingresso libero su prenotazione obbligatoria con messaggio (preferibilmente Whatsapp) al numero 3493256747 indicando nome ed età del/la bambino/a e nome del genitore o altro adulto accompagnatore.

SECONDO APPUNTAMENTO (laboratorio)

Venerdì 19 gennaio 2024 ore 17:00

PROFUMO D’ORIENTE

Leggenda racconta che esistesse una pianta in India in grado di emanare il suo profumo fino a cinque campi di distanza, ovviamente appannaggio dei re locali. I sovrani, quando decidevano di mostrarsi in pubblico, usavano far versare sulla loro strada profumi di ogni sorta da coppe d’oro e d’argento, per manifestare il lusso.

Questo laboratorio avrà per tema le spezie indiane e sarà un'esperienza sensoriale durante la quale sarà possibile assistere alla creazione di fragranze orientali storiche, tipicamente indiane. Verrà approfondita la storia della nascita dei profumi in India, partendo proprio dalla materia prima di maggior conoscenza e utilizzo: le spezie.

Laboratorio in collaborazione con Via delle spezie

Laboratorio + ingresso mostra 15€ a persona – solo laboratorio 10 € a persona

Il laboratorio è previsto per un numero limitato di persone, per questo consigliamo la prenotazione via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 040. 3774783

TERZO APPUNTAMENTO (laboratorio)

Venerdì 26 gennaio ore 17.00

UN TE' A MUMBAI

Il rituale del Masala Chai, tè speziato tipico dell'India, risale ad almeno 5000 anni fa. Nato come una bevanda medicinale a base di tè nero Assam e spezie, è uno dei più antichi rimedi ayurvedici dalle proprietà principalmente purificanti, riscaldanti ed energizzanti.

È però intorno al 1823 che la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ne promuove il consumo in larga scala per contrastare il monopolio cinese.

In questo incontro i partecipanti saranno letteralmente trasportati in un viaggio sensoriale completo attraverso la cultura del tè indiano, dove ogni sorso racconta una storia millenaria di tradizione e cura di sè.

Saranno approfondite durante l'evento in particolar modo le storia, le origini, le proprietà ed alcune curiosità delle spezie utilizzate nella preparazione.

Durante l’evento sarà presente anche una tatuatrice che potrà decorerare con un tatuaggio all’henné le persone interessate.

Laboratorio in collaborazione con Via delle spezie

Laboratorio + ingresso mostra 15€ a persona – solo laboratorio 10€ a persona

Il laboratorio è previsto per un numero limitato di persone, per questo consigliamo la prenotazione via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 040. 3774783

QUARTO APPUNTAMENTO (proiezione film)

Mercoledì 31 gennaio ore 17.30

SALAAM BOMBAY!

Proiezione del film SALAAM BOMBAY! di Mira Nair (India, 1988, 113').

In versione originale con i sottotitoli in italiano a cura dell'associazione Casa del Cinema di Trieste.

Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 41º Festival di Cannes, vincitore del premio Caméra d'or come miglior opera prima, candidato all'Oscar al miglior film in lingua straniera.

Krishna (Shafiq Syed), dieci anni, arriva clandestinamente a Bombay per tentare di guadagnare del denaro. Piombato nel degrado di uno dei quartieri più malfamati della megalopoli indiana, si fa assumere come venditore di tè e inizia a vivere per strada: verrà a contatto con drammatiche realtà, in una vera e propria lotta per la sopravvivenza.

Lungometraggio d'esordio della regista Mira Nair, autrice del soggetto originale. L'influenza neorealista, che già si scorge dalla maggior parte delle riprese in esterni, offre una visione cruda della condizione dell'infanzia in India: il percorso solitario del piccolo Krishna è un condensato di gravi tematiche legate ai problemi del paese, quali la sconcertante povertà, la violenza, la droga, il lavoro e la prostituzione minorile. L'intento autoriale non è di denuncia: la Nair mira a fornire uno sguardo disincantato sui riti quotidiani di un'enorme fetta della popolazione rappresentata dal mondo dei minori, privati troppo presto della loro purezza e dell'ingenuità.

Evento a cura dell’associazione Casa del Cinema di Trieste.

Ingresso alla proiezione del film gratuito fino ad esaurimento posti.

EVENTI FEBBRAIO

  • 04/02 INDIA POP UP ORE 14:30
  • 07/02 APPUNTI PER UN FILM SULL'INDIA ORE 17:30
  • 14/02 LUNCHBOX ORE 17:30