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ARTECINEMA Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea 28ª Edizione a cura di Laura Trisorio


Ogni anno una selezione di documentari di nuova produzione che approfondiscono le biografie e le poetiche dei maggiori artisti, architetti e fotografi della scena internazionale.


La 28ª edizione del Festival Artecinema sarà inaugurata mercoledì 11 ottobre 2023 al Teatro San Carlo di Napoli e proseguirà nel giorno 12 ottobre presso il Museo Madre e nei giorni 13 – 14 – 15 ottobre presso il Teatro Augusteo con proiezioni dalle ore 16.30 alle ore 23.

Artecinema, festival internazionale di film sull’arte contemporanea, presenta ogni anno una selezione di documentari di nuova produzione che approfondiscono le biografie e le poetiche dei maggiori artisti, architetti e fotografi della scena internazionale.

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.artecinema.com.

Tutti i film saranno in lingua originale sottotitolati in italiano. Registi, artisti e produttori saranno ospitati a Napoli per presentare i film.

PROGRAMMA

Mercoledì 11 ottobre – Teatro San Carlo

Ore 20.00 | Presentazione

Ore 20.30 | Anselm, Wim Wenders

Giovedì 12 ottobre – Museo Madre

Ore 16.00, 18.30, 21.00 | Tutta la bellezza e il dolore, Laura Poitras

Venerdì 13 ottobre – Teatro Augusteo

Ore 16.30 | Quand l’art sème en forêt, Olivier Comte | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 17.45 | Nicolas de Staël, la peinture à vif, François Lévy-Kuent | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 19.00 | We Start with the Things We Find, Thomas Piper | ANTEPRIMA MONDIALE

Ore 20.45 | Dora Maar, a pesar de Picasso, Alejandro Lasala, Victoria Combalía | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 22.00 | Guerrilla Girls – Art21, Malika Zouhali-Worrall | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 22.20 | Imagine… DANGER! Cornelia Parker, Katy Homan

Sabato 14 ottobre – Teatro Augusteo

Ore 16.30 | Il padiglione sull'acqua (Carlo Scarpa), Stefano Croci, Silvia Siberini

Ore 18.10 | Thomas Schütte. I am not alone, Corinna Belz | ANTEPRIMA EUROPEA

Ore 20.00 | Painting, Smoking, Eating – The Painter Philip Guston, Marion Kollbach | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 21.10 | McCurry: la ricerca del colore, Denis Delestrac

Ore 22.55 | Tauba Auerbach – Art21, Malika Zouhali-Worrall | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 23.15 | Hank Willis Thomas – Art21, Malika Zouhali-Worrall | ANTEPRIMA ITALIANA

Domenica 15 ottobre – Teatro Augusteo

Ore 16.30 | Ask the Sand, Vittorio Bongiorno

Ore 18.00 | Infinito. L’universo di Luigi Ghirri, Matteo Parisini

Ore 19.40 | Picasso sans légende, Manuelle Blanc | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 20.50 | Gilardi: Tappeto-Natura, Domenico Palma | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 21.15 | Anicka Yi – Art21, Malika Zouhali-Worrall | ANTEPRIMA ITALIANA

Ore 21.40 | The Mies van der Rohes, Sabine Gisiger | ANTEPRIMA ITALIANA

 

INFO

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

28ª Edizione

a cura di Laura Trisorio

Serata inaugurale: mercoledì 11 ottobre 2023, ore 20.00 | Teatro San Carlo, via San Carlo 98, Napoli

Ingresso: 12 euro. Acquisto biglietti teatrosancarlo.it o direttamente al botteghino.

Proiezioni in presenza:

giovedì 12 ottobre 2023 | Museo Madre, via Settembrini, 79, Napoli

13 - 14 - 15 ottobre 2023 | Teatro Augusteo, Piazzetta Duca D'Aosta, 263, Napoli

Ingresso gratuito

 



 

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Ali Cherri. The Watchman, 2023. Still da video. Courtesy l'artista, Fondazione In Between Art Film, e Galerie Imane Farès, Paris

La GAMeC di Bergamo e la Fondazione In Between Art Film, con il Frac Bretagne, sono lieti di annunciare "Dreamless Night"


La nuova mostra personale dell’artista e regista libanese Ali Cherri (Beirut, 1976), vincitore del Leone d’Argento della Biennale d’Arte di Venezia 2022.


La GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e la Fondazione In Between Art Film, con il Frac Bretagne, sono lieti di annunciare Dreamless Night, la nuova mostra personale dell’artista e regista libanese Ali Cherri (Beirut, 1976), vincitore del Leone d’Argento della Biennale d’Arte di Venezia 2022.

La mostra sarà la più ampia presentazione, sino ad oggi realizzata, della pratica multimediale di Ali Cherri, che comprende film, installazioni video, disegni e sculture. Dopo essere inaugurata a ottobre presso GAMeC, sarà ospitata dal Frac Bretagne a partire da febbraio 2024.

A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, rispettivamente Direttore Artistico e Curatore di Fondazione In Between Art Film, Dreamless Night è il primo progetto espositivo realizzato nell’ambito di Unison, una nuova iniziativa biennale promossa da Fondazione In Between Art Film per commissionare e produrre mostre dedicate ad artisti attivi nel campo delle immagini in movimento in collaborazione con istituzioni pubbliche italiane e internazionali.

Lo Spazio Zero della GAMeC accoglierà The Watchman (2023), un’inedita opera video di Ali Cherri commissionata e prodotta dalla Fondazione, presentata in questa occasione in forma di video installazione di grandi dimensioni.

Il film è ambientato a Cipro – l’isola del Mediterraneo orientale teatro di tensioni decennali tra le comunità locali greche e turche – e a partire dalla storia politica di questo territorio tormentato e dalle storie personali dei suoi abitanti propone una riflessione più ampia sulle politiche del riconoscimento dei confini e sulle dolorose conseguenze che esse producono negli ambiti della sovranità, dell’identità e della pace. Ali Cherri ha scelto Cipro per via dei rapporti storici di migrazione tra l’isola e il Libano, e per le similitudini geopolitiche tra Nicosia, capitale divisa di Cipro, e Beirut, città natale dell’artista, e che fu anch’essa divisa durante la Guerra civile libanese.

The Watchman è incentrato sulla figura di un soldato il cui lavoro consiste nel proteggere il confine non riconosciuto della Repubblica Turca di Cipro del Nord. Questo soldato, come molti prima di lui, trascorre i suoi lunghi e noiosi turni appollaiato su una torre di guardia in attesa di un “nemico” che potrebbe arrivare o meno dalle colline della riconosciuta Repubblica di Cipro, sotto il dominio dei greci ciprioti. Il paesaggio stagnante intrappola il protagonista in una soglia fisica e metaforica dove i confini tra vigilanza e sonnolenza, realtà e immaginazione, vengono costantemente varcati finché le sue fantasie e i suoi sogni a occhi aperti non prendono il sopravvento e scatenano eventi inaspettati. Attraverso un approccio tipico della narrativa speculativa e che ricorre spesso nella pratica cinematografica di Cherri, The Watchman continua l’indagine critica dell’artista su concetti che spaziano dai conflitti politici e culturali fino alle eredità dei traumi storici e il potenziale radicale dell’immaginazione.

Lo Spazio Zero accoglierà, inoltre, una nuova serie di disegni e un’installazione che, insieme, tematizzano tanto lo scenario geografico quanto la cultura della militarizzazione in cui il film è stato ambientato. Da qui, il percorso della mostra prosegue nelle sale del primo piano, che ospiteranno una serie inedita di gruppi scultorei ispirata all’iconografia e ai personaggi del film. L’artista inquadra la teatralità e la fragilità delle ideologie del potere ampliandone i segni e impregnandoli di debolezza fisica, come negli spettrali soldati maestosamente scolpiti nel fango o nell’immagine dei fichi d’India, normalmente utilizzati nell’area del Mediterraneo come piante da recinzione, e qui realizzati in resina.

L’arte di Ali Cherri esplora forme di violenza visibili e invisibili insite nel paesaggio al fine di affrontare, sul piano della metafora, le forme di violenza politica, socio-economica e culturale che la storia di quello stesso paesaggio rivela. La sua pratica filmica e scultorea pone interrogativi urgenti riguardo ai modi in cui avvenimenti traumatici e prolungate ostilità possono essere rappresentati, liberando, al tempo stesso, il potenziale emancipatorio dell’immaginazione. Questo trova una controparte nella ricerca dell’artista su temi legati all’archeologia, alla conservazione del patrimonio e sulle relative politiche di classificazione, dislocazione ed esposizione. In questo senso, i paesaggi, i corpi e i manufatti antichi sono presentati simultaneamente come testimoni di forme di distruzione e strumenti per immaginare in modo diverso il loro passato e il loro presente.

La mostra Dreamless Night sarà accompagnata da un catalogo monografico a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi con Bianca Stoppani, edito da Lenz Press. Il volume presenterà testi di Cecilia Alemani, Erika Balsom, Étienne Bernard, Lorenzo Giusti, Priyesh Mistry, Sohrab Mohebbi, e sarà pubblicato in occasione dell’inaugurazione della mostra al Frac Bretagne; includerà la documentazione fotografica della mostra alla GAMeC e saggi appositamente commissionati e incentrati sulla pratica multimediale di Ali Cherri, con una particolare attenzione a Dreamless Night e ai progetti del 2022 per la partecipazione alla Biennale d’Arte di Venezia e la commissione della National Gallery di Londra.

The Watchman è stato commissionato e prodotto dalla Fondazione In Between Art Film e coprodotto da The Vega Foundation e KinoElektron. Il film ha ottenuto inoltre il supporto di Galerie Imane Farès, Robert Matta - Fondation RAM, Arab Fund for Arts and Culture e Frac Bretagne.

Ali Cherri (Beirut, Libano, 1976) vive e lavora a Parigi. Le sue opere sono state esposte in mostre personali presso lo Swiss Institute, New York; CAC La Travers, Alfortville; National Gallery, Londra; Herbert Art Gallery & Museum, Coventry; Jönköping County Museum; CAPC Musée d’art Contemporain de Bordeaux; Jeu de Paume, Parigi; Sursock Museum, Beirut; e in mostre collettive presso il Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Jameel Arts Center, Dubai; Para Site, Hong Kong; Museo MAXXI, Roma; Centre Pompidou, Parigi. Ha partecipato anche alla Sharjah Biennial 15; alla Kochi-Muziris Biennial 2022; alla Biennale Arte 2022, Venezia; a Manifesta 13, Marsiglia; alla Fifth Ural Industrial Biennial of Contemporary Art, Yekaterinburg, 2019; e alla Sharjah Biennial 13. Ha ricevuto il Robert E. Fulton Fellowship dell’Università di Harvard (2016), il Rockefeller Foundation Prize (2017) ed è stato nominato per l’Abraaj Group Art Prize (2018). Nel 2022 ha ricevuto il Leone d’Argento per la sua partecipazione alla Biennale d'Arte del 2022, intitolata The Milk of Dreams.